sabato 5 gennaio 2013

Partecipazione Orizzontale in Internet

L'Assemblea Permanente del Partito Pirata Italiano ha democraticamente approvato con la i1901 un concreto progetto di legge per la tutela dei diritti digitali, una novità assoluta per il panorama politico italiano.

Si tratta di indicazioni generali da affidare ad un "pirata delegato" che le dovra' convertire in un DDL da presentare in parlamento. Di seguito il testo approvato. Chi mastica un minimo di informatica capirà immediatamente che i temi trattati sono importantissimi. Invito tutte le persone sensibili all'argomento a condividere e a dare il loro sostegno all'iniziativa.




Diamo il mandato assembleare al pirata che se ne può occupare di sviluppare una proposta di legge che implementi la seguente volontà assembleare:
  1. Diritto al server casalingo: Gli Internet Service Provider (ISP), cioè le ditte e organizzazioni offerenti accesso all'Internet, non possono vietarti di mantenere servizi in casa. Clausole di questo tipo sono invalide e da rimuovere dai contratti.
  2. Diritto all'utilizzo di tutti i protocolli Internet: Clausole che vietano l'uso di certi protocolli Internet come quelli per la messaggistica sono invalide e da rimuovere dai contratti.
  3. Diritto ad un accesso Internet meno asimmetrico: Tenuti in dovuta considerazione i limiti insiti nella tecnologia utilizzata per la connessione ad Internet, ti deve essere consentita la scelta sulle modalità d'utilizzo perché tu possa sfruttare appieno la capacità di trasmissione della tua connessione, sia in upload che in download, a seconda delle tue necessità.
  4. Diritto ad un nome di dominio fisso: In un'interfaccia web e un interfaccia automatizzata (cosidetta API), usando un protocollo standard definito nei dettagli tecnici di questa legge, hai la possibilità di dare un nome al tuo indirizzo Internet (IP) nell'ambito di un dominio provveduto dall'ISP (per esempio pinco42.example.net). L'ISP può offrirti il servizio di acquisto di un dominio più elegante. Anche il servizio di email, se provveduto dall'ISP, deve utilizzare tale dominio fisso. Se hai acquistato altrove un tuo dominio, devi avere parimenti il diritto di utilizzarlo a tale scopo. //Nota: che l'IP pubblico sia statico o il nome di dominio si adatti automaticamente ad un IP dinamico, è una scelta tecnica da parte degli ISP.//
  5. Diritto alla migrazione dei servizi e della sicurezza della casella di posta cessata: Se non hai scelto di acquistare un dominio proprio ma hai utilizzato un dominio e una casella postale forniti dall'ISP, al termine del contratto hai il diritto di indirizzare il sottodominio ad un servizio di nome (DNS) differente (in genere del nuovo ISP), allo scopo di continuare l'adopero per la durata di dieci anni. In questo periodo puoi migrare i tuoi servizi e le caselle postali ad un nuovo dominio senza rischiare che nuovi clienti del vecchio ISP si impossessino della tua casella, per esempio a scopo di furto d'identità.
  6. Diritto ad un IPv6 pubblico e statico: Gli indirizzi IPv4 sono limitati, per cui ha senso assegnarli dinamicamente all'atto della connessione ed in alcuni casi può aver senso configurarli in via indiretta con la Network Address Translation (NAT). IPv6 non conosce questo problema di scarsità, per cui non c'è alcun motivo per non darti un'intera classe (almeno 2^16) di indirizzi IPv6 statici, e farteli gestire come vuoi.
Dettagli tecnici:
Maggiori dettagli legati alla tecnologia (es. rapporto 1:2, eventuali effetti delle scelte dell'utente sui costi della linea, ecc.) possono essere contenuti in provvedimenti tecnici più specifici:
Hai il diritto di richiedere che il tuo ADSL venga ridotto ad una asimmetria di massimo 3:4 (la simmetria vera a quanto ho capito è meno raccomandabile a causa degli effetti di //crosstalk//).


Questo documento è stato approvato democraticamente dall'Assemblea Permanente del Partito Pirata.




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