Quoto wikipedia: "in informatica, una schermata blu (detta anche Blue Screen of Death, BSoD, Blue Screen) è il nome dato comunemente alla schermata di colore blu mostrata in un computer con un sistema operativo Microsoft Windows quando si verifica un errore di sistema critico che non può essere risolto autonomamente. Ci sono due schermate di errore indicate come schermate blu, una delle quali (su Windows NT 4/2000/XP) notevolmente più grave dell'altra (Windows 9x). In una forma o nell'altra, la schermata blu della morte è presente in tutti i sistemi Windows a partire da Windows 3.1. È simile alla schermata nera di errore di OS/2, di cui svolge la stessa funzione. Nelle prime anteprime di Windows Vista è stata accompagnata da una schermata rossa di errore, usata per gli errori del boot loader".
A partire dalla versione 7 di Windows il sistema e' diventato molto piu' stabile, anche se di tanto in tanto qualche schermata blu salta fuori comunque. Caso mai con Windows 8 fosse fatto un altro passo in avanti in fatto di stabilità, mi permetto di postare due BSoD da Guiness dei primati, per "non dimenticare".
Toronto, Canada
New York, Stati Uniti
Per gli amanti del genere, una discreta collezione di schermate blue la potete trovare su Flickr e su You Tube. Ce ne sono per tutti i gusti: pc, palmari, bancomat, mega-schermi... A casa, in ufficio, in tv, nei negozi, durante conferenze...
Chi mi conosce sa che da sempre sono appassionato di astronomia. Tra i sogni nel cassetto ho sempre avuto quello di poter dare un nome ad un corpo celeste. Oggi, per caso, cosa non mi salta fuori da google ? Esiste gia' un asteroide che porta il mio nome: 54852 Mercatali ! Potenza di Internet ! Ecco cosa dice a proposito Wikipedia:
54852 Mercatali è un asteroide della fascia principale. Scoperto nel 2001, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,1451120 UA e da un'eccentricità di 0,0775991, inclinata di 2,23826° rispetto all'eclittica.
In pratica e' un oggetto della fascia principale, in orbita cioe' tra Marte e Giove, non c'e' una stima delle dimensioni. E' stato scoperto nel 2001 da due Italiani: Luciano Tesi e Maura Tombelli. Ragazzi, se mi leggete, me la raccontate la scelta del nome ???
rappresentazione artistica della fascia principale
Chiunque che in vita sua abbia creato un sito web sa che la tentazione di scopiazzare una immagine di sfondo o una vignetta divertente e' forte. Numeri alla mano, specialmente dopo l'avvento dei blog, il fenomeno ha raggiunto dimensioni impressionanti, e si e' esteso anche al testo degli articoli nella loro integrità. Va da se che la pratica e' illegale oltre che immorale, specialmente se il sito da cui si copia specifica chiaramente che il materiale e' protetto da diritto di autore. Scorretto anche omettere di referenziare con un link la fonte originale del contenuto.
Scrivere un buon articolo richiede tempo, ritrovarselo copiato oltre alla seccatura di aver lavorato gratis per altri crea un danno al proprio sito in termini di seo, in quanto Google tende a penalizzare i contenuti duplicati. Il web mette a disposizione, anche gratuitamente, dei potenti strumenti per la ricerca dei contenuti duplicati. Se volete scoprire chi copia i vostri articoli vi consiglio di provare Copy Scape. Inserite l'url nell'apposito form e' il gioco e' fatto.
Copy Gator addirittura offre gratuitamente un vero e proprio servizio di notifica dei plagi. Il consiglio "senza prezzo", quello che fa la differenza, l'ho trovato sul blog di Agostino Caniato che suggerisce di inserire nei propri articoli molti link autoreferenziali. Il senso e' piu' o meno questo: visto che non si puo' evitare di essere copiati, facciamo che la copia contenga tanti link verso altri nostri articoli, in modo da ottenerne comunque un vantaggio sia in termini di traffico che in termini di seo. Semplice ma geniale.
Per le immagini esiste un tool che si chiama Tin Eye che ricerca nel suo database interno la "firma digitale" di una data immagine e ci restituisce, in caso di match positivo, una lista di immagini gia' presenti sul web. Tecnicamente l'operazione e' chiamata "reverse image search".
La tecnologia ha qualche limite, per esempio la ricerca e' limitata al database interno, che comunque supera i due miliardi di immagini in costante crescita, e il motore ha difficoltà con le immagini piccole o con watermark. Dall'atro lato l'algoritmo rintraccia anche immagini che siano state oggetto di piccole manipolazioni, ritagli e cambi di formato. In definitiva il servizio funziona piu' che egregiamente e se fate due prove scoprirete che le sorprese non mancano.
Non l'avete capita ? Ok, allora ve la spiego. Nei sistemi windows al tasto funzione denominato F1 è abbinata la guida del programma stesso, oppure una qualche funzione di aiuto.
Ogni tanto sui media nazionali si torna a parlare di copyright e di pirateria. Se ne parla molto ma spesso in maniera molto superficiale. Per sviscerare la questione bisogna partire dal presupposto che nell'ultimo decennio e' cambiato completamente il modo di comunicare e di far circolare idee e conoscenze. E' evidente che in questo contesto le normative sul copyright scritte quando i treni andavano a vapore stridono con la realtà dei tempi e necessitano di essere riscritte per essere al passo con i tempi.
Athos Gualazzi, presidente dell'Associazione Partito Pirata, parla a TG3 Neapolis del libero download dei contenuti digitali. Due sono i punti che da operatore del settore trovo particolarmente interessanti oltre che assolutamente condivisibili:
1) Non c'e' rapporto di proporzionalità diretta tra la quantità di file scaricati in maniera illegale ed il danno prodotto ai detentori del copyright in forma di mancato quadagno.
2) Questo cambiamento nel modo di comunicare apre la porta a nuovi modelli di business, piu' efficienti in termini assoluti e piu' convenienti per la collettività.
Chi scarica, nella stragrande maggioranza dei casi, non lo fa' in alternativa all'acquisto, lo fa piuttosto per "assaggiare" un determinato contenuto. Se il contenuto non fosse disponibile in forma gratuita per l'assaggio, esso sarebbe semplicemente ignorato. Facciamo un esempio. Supponiamo di sentir parlare di un nuovo gruppo rock. Nessuno si sogna di andare in un negozio di CD, sempre che ne esistano ancora, a comprare il loro album. Piu' probabile che qualcuno cerchi un paio di .mp3 per vedere che tipo di musica fanno questi signori. Se la musica piace magari viene anche voglia di andare a vedere una serata dal vivo, o visitare il loro sito web, o diventare fan del loro gruppo su Facebook. Tutte azioni che producono valore economico reale e misurabile per il nuovo gruppo rock e che sono precursore all'acquisto di ulteriore contenuto a pagamento.
Ovvio che una casa produttrice che vive di posizione dominante storga il naso. Evidente anche che essa ne subisca anche una certa perdita economica, perdita che comunque va a vantaggio di altri soggetti piu' moderni e piu' efficienti. Faccio notare che la legge nei paesi democratici tutela la liberta' del mercato ed i diritti dei consumatori, piuttosto che proteggere le posizioni dominanti. Ergo la riscrittura delle regole del copyright e' necessaria.
Lavoro nel settore della pubblicità su Internet da piu' di 13 anni. Conosco una moltitudine di soggetti produttori e distributori di contenuto digitale. Sebbene molti abbiamo subito un danno dalla pirateria, alcuni fino a scomparire del tutto, molti altri, in pari misura, hanno approfittato del file sharing per veicolare il loro contenuto di esempio (frammenti di audio/video/testo a durata limitata, bassa risoluzione o semplicemente non piu' attualissimi) ottenendone un concreto vantaggio economico. Prendiamo Tizio, brillante ma sconosciuto analista finanziario. Tizio fa circolare liberamente i suoi contenuti con la dicitura: "Mi presento, sono un analista finanziario free lance, questo e' un mio rapporto parziale sulla situazione economica del Brasile. Sul mio sito e' disponibile dietro compenso il rapporto completo e le previsioni per il prossimo anno. Disponibili anche rapporti per singolo settore di interesse o per gli altri paesi del continente latino-americano. Nessun canone, nessun abbonamento, paghi solo per cio' che ti interessa."
In questo contesto, gia' attuale, lo studente universitario scarica la versione demo piu' che sufficiente per i suoi scopi, l'investitore trova uno strumento di analisi extra, magari anche low cost e indipendente e l'autore riceve un equo compenso per il suo lavoro. Tutti ci guadagnano compresa la libertà e la pluralità dell'informazione ed in cascata il progresso dell'intera civiltà umana. Allo stesso modo il blogger non vende copie dei suoi articoli ma li offre al pubblico. Se il pubblico pensa che siamo minchiate le ignora, altrimenti il blogger genera traffico sul proprio sito che si traduce in entrate pubblicitarie direttamente proporzionali alle sua capacità, alla sua bravura, ed al suo impegno. Limpido, equo, democratico ed accessibili e tutti, sia in termini di accesso alle informazioni, sia in termini di accesso alla libera impresa.
Per concludere, se alcuni modelli di business sono in crisi, e' inutile puntare il dito contro la pirateria. Quei modelli di business piu' realmente non sono al passo con i tempi o sono fuori mercato in termini prettamente economici. Ultimo esempio per capirsi meglio. Una famiglia con due figli piccoli va al cinema. 10 euro di biglietto a testa, pop corn, coca, 3 euro di parcheggio, la benzina, il traffico, il gelato a fine serata, ecc ecc... Totale ? Troppo. Risultato: cinema deserto. Non e' quindi la pirateria; se magari il biglietto fosse 2 euro, il parcheggio gratis, cibi e bevande a prezzi ragionevoli le sale sarebbero piene come anche le tasche degli operatori. Quindi chi e' vittima del suo mal pianga se stesso, e non dia la colpa ad altri...
Novità in arrivo da Google. Matt Cutts, capo del dipartimento anti webspam di Google, ha annunciato il lancio di Google Disavow Links. Si tratta di uno strumento per segnalare a Google di ignorare determinati link durante il processo di valutazione del proprio sito, utile quando si ha il sospetto che determinati link danneggino il ranking del proprio sito. Strumento da utilizzare con estrema attenzione, per stessa ammissione di Matt Cutts.
Dice infatti Cutts che la maggior parte dei siti non avranno necessità di utilizzare questo strumento, quindi evitate di iniziare grandi o piccole operazioni di disconoscimento di link. Lo strumento e' concepito per quei webmaster che hanno ricevuto notifica spam da Google a causa di link non naturali diretti verso il proprio sito web. Con questo strumento si puo' correggere il problema.
Per utilizzare lo strumento si deve accedere al Disavow Tool e selezionare il proprio sito web. Se il proprio sito non e' presente e' necessario aggiungerlo e verificarlo prima di procedere. Sarà quindi chiesto di caricare un file di testo contenente la lista degli url da disconoscere, uno per linea, ed il gioco e' fatto.
Avete necessità di organizzare meetings o riunioni per le quali ci sia la necessità di trovare una data accettabile per tutti i partecipanti ? Chi si e' trovato in questa situazione conosce bene le difficoltà nel mettere tutti d'accordo e la perdita di tempo tra e-mails e telefonate che aumenta in maniera esponenziale al crescere del numero di partecipanti.
Resta di stucco c'e' il barbatrucco: esiste un servizio gratuito chiamato Doodle che con pochi passaggi permette di creare un sondaggio e inviarlo alle persone interessate o renderlo pubblico tramite un link accessibile da tutti. Dopo aver definito date e orari tutti i partecipanti possono inserire il proprio nome e selezionare i checkbox relativi alla propria disponibilità. In fondo alla tabella saranno presenti i partecipanti totali che hanno dato conferma per uno degli orari impostati dall’amministratore.
Per i piu' esigenti sono disponibili funzioni premium come grafica o url personalizzati e rimozione dei banner pubblicitari a pagamento.
La scelta del sistema operativo deve essere un diritto del consumatore. In tutta Italia sono migliaia i casi di persone che si vedono negata la libertà di utilizzare un software libero perché le case produttrici annullano la garanzia. Io stesso, secondo contratto, avrei invalidato la garanzia del mio Samsung Galaxy per aver "rootato" il mio dispositivo. Se qualcuno mi pianta una grana andiamo in tribunale poi vediamo chi ha ragione...
E' evidente che non possiamo più accettare questo modo scorretto di imporre monopoli ai sistemi operativi. Un bel +1 ad Agora Digitale per una iniziativa senz'altro degna di lode.
A chi per lavoro o per passione ha necessità di avere sotto mano il cambio ufficiale tra Euro e le altre principali valute ricordo che sul sito ufficiale della Banca Centrale Europea (European Central Bank per i più anglofoni) tutti i giorni lavorativi (dal lunedì al venerdì) alle ore 3.00 p.m. C.E.T. (Central European Time) vengono pubblicati i tassi ufficiali di cambio del giorno.
Sono disponibili i grafici storici e le quotazioni giornaliere a partire dal 4 Gennaio 1999.