Chiunque che in vita sua abbia creato un sito web sa che la tentazione di scopiazzare una immagine di sfondo o una vignetta divertente e' forte. Numeri alla mano, specialmente dopo l'avvento dei blog, il fenomeno ha raggiunto dimensioni impressionanti, e si e' esteso anche al testo degli articoli nella loro integrità. Va da se che la pratica e' illegale oltre che immorale, specialmente se il sito da cui si copia specifica chiaramente che il materiale e' protetto da diritto di autore. Scorretto anche omettere di referenziare con un link la fonte originale del contenuto.
Scrivere un buon articolo richiede tempo, ritrovarselo copiato oltre alla seccatura di aver lavorato gratis per altri crea un danno al proprio sito in termini di seo, in quanto Google tende a penalizzare i contenuti duplicati. Il web mette a disposizione, anche gratuitamente, dei potenti strumenti per la ricerca dei contenuti duplicati. Se volete scoprire chi copia i vostri articoli vi consiglio di provare Copy Scape. Inserite l'url nell'apposito form e' il gioco e' fatto.
Copy Gator addirittura offre gratuitamente un vero e proprio servizio di notifica dei plagi. Il consiglio "senza prezzo", quello che fa la differenza, l'ho trovato sul blog di Agostino Caniato che suggerisce di inserire nei propri articoli molti link autoreferenziali. Il senso e' piu' o meno questo: visto che non si puo' evitare di essere copiati, facciamo che la copia contenga tanti link verso altri nostri articoli, in modo da ottenerne comunque un vantaggio sia in termini di traffico che in termini di seo. Semplice ma geniale.
Per le immagini esiste un tool che si chiama Tin Eye che ricerca nel suo database interno la "firma digitale" di una data immagine e ci restituisce, in caso di match positivo, una lista di immagini gia' presenti sul web. Tecnicamente l'operazione e' chiamata "reverse image search".
La tecnologia ha qualche limite, per esempio la ricerca e' limitata al database interno, che comunque supera i due miliardi di immagini in costante crescita, e il motore ha difficoltà con le immagini piccole o con watermark. Dall'atro lato l'algoritmo rintraccia anche immagini che siano state oggetto di piccole manipolazioni, ritagli e cambi di formato. In definitiva il servizio funziona piu' che egregiamente e se fate due prove scoprirete che le sorprese non mancano.


Ciao Fede, come va? Interessante articolo; una volta che uno ha trovato le copie del proprio sito che fa, scrive mail minatorie? Lo denuncia alla polizia postale? Guarda questo (uno a caso, se ne trovano DECINE in rete!), ha copiato spudoratamente tutti i testi di www.officinabartolini.it nonchè gli oggetti esterni (pdf, immagini, ecc.), i quali sono "firmati" da me e la mia firma è rimasta!
RispondiEliminahttp://www.centrorevisioniasti.com/ index.php?option=com_content&view=article&id=85&Itemid=120
esempio di immagine: http://www.centrorevisionidesenzano.it/MC956.jpg
Notare che oltre tutto il codice FI/AE1 corrisponde appunto a noi...
Grazie e ciao! Elena
Ciao Elena. Secondo me in questi casi il primo passo dovrebbe essere una email ben circostanziata con le evidenze, proprio come hai fatto nel post qui sopra, dove in via bonaria si fa presente che il fatto costituisce reato punibile anche con sanzioni penali, che sta producendo un danno economico di cui ci si riserva di chiedere conto e che quindi si chiede l'immediata messa offline del contenuto oggetto di violazione.
EliminaEmail da inviare sia al proprietario del sito, sia al provider che lo ospita e se esiste anche a colui che ha realizzato il sito. In genere basta questo per risolvere il problema. In caso di tentennamenti si puo' fare pressione sul provider che se e' serio andra' a chiedere conto al proprietario del sito con argomenti probabilmente convincenti. Oltre questo finisce il dominio dell'internet expert e inizia quello del legale.
Tempo fa mi era già capitato; avevo trovato un altro paio di copioni a cui avevo infatti mandato una mail; uno si è scusato inserendo, come gli avevo chiesto, almeno un link al mio sito, l'altro manco mi ha risposto... :-\
EliminaPuo' anche darsi che la mail non sia stata letta. Contatta il provider che ha "le chiavi del sito" e fai presente il problema. Soluzione successiva: lettera cartacea, ben impostata, meglio se raccomandata. Il suo effetto lo fa, almeno che non ti trovi dall'altro lato un delinquente di professione. Va bene anche senza ricevuta di ritorno. Il tracciamento si puo' fare dal sito delle poste con il codice che hai sulla ricevuta di accettazione.
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